Lo strumento musicale di terracotta: l'Ocarina


L’Ocarina è uno strumento musicale a fiato in terracotta, della famiglia dei flauti globulari. Il suo nome deriva dal dialetto bolognese (significa “piccola oca”) in quanto il budriese Giuseppe Donati, che è considerato l’inventore dell’ocarina “moderna”, fu il primo nel 1853 a trasformare un fischietto a forma d’oca in un vero e proprio strumento musicale, allungandone la forma ed aumentandone il numero dei buchi.
Donati ebbe inoltre l’idea di costruire un’intera famiglia di ocarine accordate tra di loro.
Nacque così il primo gruppo di suonatori di ocarina, che col nome di “I montanari dell’Appennino” ottenne, a fine ‘800, un grande successo in tutta Europa. Grazie ai concerti di questo gruppo la fama dell’ocarina di Budrio si è diffusa dapprima in Europa e poi in tutto il mondo (USA, Giappone).
A Budrio si è conservata in tutti questi anni una tradizione musicale legata alla costruzione di ocarine e alla attività concertistica.

Fin dalla sua nascita l’ocarina ha sempre svolto un ruolo fondamentale nella tradizione musicale locale, tanto che recentemente un gruppo di giovani budriesi, con una solida base musicale e fortemente motivati, ha dato vita ad un esperienza collettiva per proporre l’ocarina non solo nel repertorio tradizionale ma anche nelle più moderne contaminazioni. Alla base del gruppo c’è una tradizione di scuola d’ocarina che ogni anno raccoglie piccoli musicisti per avviarli allo studio e fornisce loro una preparazione dello stesso livello che viene adottato per tutti gli altri strumenti.